Impresa e Comunicazione: Il posizionamento

Aiutiamo le persone a dedicarci attenzione

Semplifica.

In questo percorso di comprensione del posizionamento e di come questo concetto può facilitare la penetrazione nel mercato del nostro messaggio e conseguentemente del valore che vogliamo trasferire con la nostra attività d’impresa, abbiamo detto che il consumatore oggi è bersagliato da una moltitudine di messaggi pubblicitari, rendendo di fatto difficile per le aziende comunicare e farsi dedicare attenzione.

Studi scientifici hanno dimostrato che siamo sottoposti a troppi stimoli, molti più di quanti effettivamente il nostro cervello possa elaborare. Prova ad esempio a pensare ad un feed di Instagram o Facebook, ogni elemento che vedi viene processato ed elaborato. Questo ovviamente comporta un carico cognitivo che se preso singolarmente non procura particolare affaticamento, ma che se inserito all’interno di un contesto più ampio allora appesantisce l’intera attività cerebrale.

Cosa dovrebbe fare quindi una persona per far sì che a fine serata non sia completamente fusa e per mantenere la voglia di andare a fare una camminata o di stare in compagnia di amici in maniera attiva?

Semplifica.

Tenta di rimuovere e sintetizzare tutte le informazioni che non ritiene necessarie, che di primo impatto non considera in linea con i propri gusti, idee, aspirazioni, desideri, bisogni. Considerando inoltre che mediamente una persona è esposta a questi messaggi praticamente durante tutto l’arco della giornata (teniamo ovviamente in considerazione il tipo di lavoro svolto, molte persone non possono accedere a smartphone o pc durante l’orario lavorativo).

Quando il cassetto è pieno e continuiamo ad inserire oggetti

Studi cognitivi a riguardo vengono fatti dai periodi di ripresa economica post bellica (seconda guerra mondiale) e già allora il consumatore veniva considerato sottoposto ad un numero eccessivo di stimoli e sollecitazioni.

Considerando inoltre che la natura stessa della pubblicità, che molte volte fa leva su insoddisfazioni e bisogni espressi o latenti, può lasciare in chi ne è esposto una sensazione di insoddisfazione o disagio. É quindi semplice dedurre che una mente satura e piena di informazioni faccia fatica ad inserirne di nuovi.

É un pò come se partissimo al mattino con una riserva energetica dedicata ad acquisire nuove informazioni, ad ogni elemento andiamo ad erodere la nostra riserva e quindi la terminiamo molto prima di andare a letto a dormire. Ma una volta finita non andiamo a dormire, continuiamo la nostra giornata e quindi andiamo a debito, consumiamo la riserva del giorno successivo.

Cosa dobbiamo quindi fare per rendere la nostra attività di impresa o il nostro business conosciuto a persone che tendenzialmente non sono predisposte ad ascoltarci o che non sono nella possibilità di farlo?

Semplificare il messaggio: un bersaglio a colpo!

Le soluzioni più semplici sono spesso quelle più efficaci, quindi per comunicare in una società ipercomunicativa, dove il problema della comunicazione è la comunicazione stessa, la soluzione più semplice è ipersemplificare il messaggio.

Come in un’architettura, anche nella comunicazione, l’abusato “meno è meglio” (o Less is more), che viene spesso attribuita a Ludwig Mies van de Rohe, ma che pare fosse già in uso nel mondo anglosassone dal 1800, descrive una verità che spesso si conferma.

La semplificazione estrema è il miglior metodo per far si che una persona esposta ad un messaggio pubblicitario o ad un’informazione relativa ad un’azienda si ricordi di questa e che quando deciderà di fare o meno una determinata scelta la prenda in considerazione.

Cosa intendo per semplificazione? Oltre ovviamente a rendere il messaggio chiaro per facilitarne la comprensione nei primi 3/5 secondi (ebbene si, potranno sembrare pochi ma in effetti leggendo una pagina, ci facciamo un’idea del suo contenuto nei primi secondi), dobbiamo selezionare i contenuti ed i materiali che abbiamo a disposizione, così da giocarci subito le carte migliori per attirare l’attenzione.

Perché semplificare riducendo gli elementi da inserire in uno messaggio pubblicitario o comunque in un contenuto web è la soluzione più immediata e che garantisce degli ottimi risultati nelle attività di marketing a risposta Diretta?

Per risolvere un problema un elemento essenziale cui la soluzione non può prescindere è ovviamente comprenderne la natura e la motivazione. Se quindi abbiamo visto che da consumatori oggi siamo esposti ad un elevato numero di informazioni, una comunicazione diretta e con pochi ma essenziali elementi sembra la soluzione più corretta.

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